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lunedì 4 febbraio 2013

OLD AND CLASSIC VOL.10

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC


E con questa settimana Old and Classic arriva a DOPPIA CIFRA siamo al volume 10!!! Festeggiamo questo evento ringraziandovi perché le visualizzazioni della settimana scorsa sono state a dir poco incredibili...quindi grazie di cuore a tutti voi che ci seguite sempre più numerosi...ma non perdiamo tempo in ciance e passiamo alla musica! In questo primo tag parliamo di un duo di dj/producer house i DEEP DISH: tutti e due di origine iraniana ma americani d’adozione Ali Shirazinia e Sharam Tayebi entrambi molto attivi anche ultimamente come solisti (Sharam e Dubfire) , sono tra i primi a proporre un dj set di alto livello suonato a quattro mani e famosi per aver remixato artisti del calibro di Madonna e Cher. Tante le produzioni al loro attivo fin dai primi anni del ’90 tra le più famose però c’è questa “Flashdance” (2004) così intitolata perchè all’interno c’è, nella prima versione uscita solo strumentale, il sample di un brano ‘He’s a dream’ di Shandi proprio preso dalla colonna sonora del famoso film Flashdance, uscita poi in versione cantata, riprendendone una parte dello stesso ed ottenendone così un grandissimo successo....dark e deep al punto giusto!!!

 

Ed ora parliamo di monsieur Etienne De Crécy nato nel ‘69 a Lione si trasferisce a metà degli anni ’80 a Versaille dove al college incontra Alex Gopher che assieme ad Alan Braxe, Cassius e Daft Punk danno origine a quello che poi verrà definito il “French Touch” il genere musicale che identifica molta musica elettronica francese dagli anni 2000 in poi... ed è proprio nel 2000 che Etienne sforna l’album ‘Super Discount’ dal quale estrae diversi singoli ma è il secondo che lo porta al successo “Am I Wrong” una delle hit più ballate di quell’anno.

 

E visto che abbiamo citato Alan Braxe non possiamo non ascoltare “Intro” prodotta assieme all’inseparabile Fred Falk, tratta dall’e.p. Running, dove campionano magistralmente “Crush On You” dei The Jets arricchendo il sample di una linea di basso potente e trascinante...da vero floorkiller!

 

Ed ora un nome nuovo che certo nuovo non è: Plastikman nome dietro al quale si cela il tutt’ora superattivo Richie Hawtin dj e producer canadese, anche lui influenzato dal sound di Detroit, fondatore della Plus8 etichetta che assieme a John Acquaviva gestisce tutt’ora! Tra le prime tracce che produce troviamo nel 1993 questa “Spastik” un tools ritmico ricco di potenza ed energia l’uso della TR-909 in tutte le sue parti e suoni lo rende attuale e moderno da poter utilizzare tuttt’ora nei set!

 

Nel 1997 usci un disco che lascio tutti un pò “sconvolti” ma fu una vera hit in quell’estate parliamo di Whirlpool Production progetto che nasce a Colonia dall’idea di tre produttori e giornalisti della rivista musicale Spex [cit. wiki] , la sensazione all’ascolto è che sia veramente stato registrato in presa diretta durante una serata di ‘sbrago’ più totale tra amici, anche un pò ubriachi, me è questa probabilmente la sua vera forza.....piano elettrico linea di basso e voce neppure troppo intonata.... FROM DISCO TO DISCOOOOOO.......TO THE LOOOOOOOOVEEEEE!!!

martedì 22 gennaio 2013

OLD AND CLASSIC VOL.9


VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC



Secondo appuntamento del 2013 del nostro consueto Old and Classic! Questa settimana non perdiamo tempo e iniziamo subito con il presentarvi un dj in auge tutt’ora come la stra maggioranza di quelli conosciuti fin’ora, parliamo di Carl Cox! Dj e producer inglese si trasferisce a Brighton nel 1986 e inizia a produrre è uno dei primi a suonare ai rave, in voga in quel momento, usando tre piatti questa diventa un pò la sua particolarità e non solo in modo spettacolare ma anche con una tecnica e precisione invidiabili, tra i primi singoli produce “The summer of love” ma quello che lo porta al successo è “I Want You (Forever)” su Perfecto Records che sale subito altissimo in classifica!!



Visto e considerato che abbiamo iniziato con un sound tendente alla techno rimaniamo in tema ascoltando una produzione anche questa europea al 100% si tratta di Emmanuel Top con la traccia “Acid Phase” che per tutti era ‘l’Attack verde’ una serie di tracce sullo stile su etichetta Attack Records, verde perchè il centrino del vinile era metà bianco e metà verde e ogni uscita aveva un colore diverso! Caratterizzato dall’inconfondibile suono del bassline Roland TB-303 è quello che dall’inizio del pezzo lo segue su tutta la stesura con quel “baou baou”!!!



Abbassiamo i bpm e ritroviamo Pete Heller del duo Heller&Farley qui in veste di solista nella produzione di quella che possiamo considerare una delle sue hit più importanti! “Big Love” pubblicata nel 1999 sale al numero 1 di Billboard, nello stile più classico house: campionando ‘Wear it out‘ brano disco del 1979 delle Stargard, e aggiungendo basso potente accordi vincenti e hook vocale ne tira fuori una vera e propria mina!



Anno 1988 esce su etichetta Sleeping Bag Records “Let Me Love You For Tonight” di Kariya, non c sono molte notizie sul suo conto se non che era una cantante freestyler/ballerina degli anni ’80 che poi dopo un paio di brani sparì nel nulla ma il brano entrò in classifica Billboard fino al numero 25 ed ancora oggi resta uno dei brani più campionato e più volte rivisitato! Vero e proprio old and classic



Rimanendo sempre negli stessi anni, nello specifico qualche anno più tardi precisamente 1991 Steve “silk” Hurley mette le mani sulla produzione di DSK “What Would We Do” su etichetta FFRR della London Rec. del lungimirante scopritore di HIT Pete Tong! I DSK sono un gruppo di performer (ballerini e cantanti) che prendono vita sotto la produzione del trio Davis-Stone-Klein....questa si che è classe.



Scritto da Nicola Scarpante

mercoledì 16 gennaio 2013

OLD AND CLASSIC VOL.8

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC


Signore e signori eccoci di nuovo qua! Dopo le due settimane di pausa Natalizia siamo ad inaugurare il 2013 con il nuovo volume di Old and Classic e lo facciamo alla grande, contenti del fatto che Deep and Boogie stia andando sempre meglio ma non perdiamoci in chiacchiere. Questo vol. lo apriamo con il presentarvi un nome “nuovo”, cioè non ancora incontrato nei precedenti appuntamenti, parliamo di: Carl Craig nato a Detroit tastierista e dj producer segue le orme di Derrick May padre del suono techno che intorno alla metà degli anni ’80 si muove proprio in quella città, infatti incontra May al “Music Institute” un locale dove suonava e non lo abbandona più pubblicando per anni sulla sue etichetta la Transmat reconds. Nel 1994 pubblica una traccia con lo stesso “sample” usato per Sueno Latino intitolata “Remake Uno” sotto il progetto Paperclip People ma la fortuna di questo progetto la fa la nuova versione dello stesso pezzo che cambierà titolo in “Throw” che ci ascoltiamo!



 Abbiamo parlato di Derrick May appunto considerato tra i padri del genere Detroit Techno assieme a Juan Atkins e Kevin Suanderson. « La techno sono George Clinton e i Kraftwerk chiusi insieme in ascensore. » Mai citazione di May fu più azzeccata e così nel 1988 con il progetto Rhythm Is Rhythm usci nel mondo con “Strings Of Life” che divenne poi uno dei brani simbolo della musica techno, caratterizzato dal multi campionato giro di violini che si intrecciano ai suoni techno ossessivi e ripetitivi di questo vero e proprio anthem!



Visto che si parla di techno alziamo per un attimo i BPM per farvi ascoltare quello che può essere considerata la traccia “madre” della Techno mittle europea uscita in Belgio nel 1990 su Diki Rec. e prodotta da italiani, Bruno Sanchioni, che poi continuo a produrre con il nome di B.B.E. e Pino D’Angio (si proprio lui quello di: Ma quale idea) in questo caso nella versione di Jam & Spoon, duo di produttori tedeschi che mettono le manu su “The Age Of Love”! BASSLINE CASSA CHOIR TRIGGERATI TR-909



Progetto: Capricorn Titolo: 20 Hz Non credo ci sia molto da dire ma ascoltare questa vera e propria mina. Quando nel 1993 nei club partiva il loop di campanellini nelle casse, le piste si riempivano ad aspettare il “rullante” che saliva fino ad assordare per dar spazio al bassline di TB-303 tipico delle produzioni dell’epoca e non solo. Floorfiller devastante!



Torniamo indietro nel tempo e ci portiamo nuovamente giù di bpm con questo pezzo che possiamo annoverare tra i pezzi preferiti di uno dei “fondatori/creatori/curatori” di questo blog: Ale “Deepnoize” Moretti...si è raccomandato ( e qui ci sono dei conflitti di interesse) di metterlo prima o poi in un old and classic e così lo facciamo questa volta! Forse lui non sa che è una canzone del 1974 della band funk Average White Band fondata dal chitarrista Hamish Stuart e dal sassofonista Roger Ball che poi suona tutto il “giro” principale della song stessa ripresa in questo caso da Twin-Beat che la ripropongono alla fine degli anni ’80 chiamandola “Let’s Pick Up The Piecies”...vai di sax!



Scritto da Nicola Scarpante

martedì 18 dicembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL. 7

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC

 
E nella settimana che anticipa il Natale i regali sotto l’albero sono sempre di più e più “preziosi” sopratutto quelli che ci fate quando scopriamo che Old and Classic ma tutto il blog DEEP & BOOGIE sono sempre più cliccati e visitati!! Ed ecco il volume 7 che si apre con Marvin’s Garden “My Body and My Soul” traccia pubblicata nel 1992 pubblicata dalla BMG, ebbe un grande successo, prodotta in Germania cover di un brano di Tedd Riley cantante soul, comunque voce suadente suoni techno e classico piano Anthem da paura!



Parliamo ora di Sandy Rivera dj newyorkese che inizia a muovere i primi passi come dj a 13 anni nell’Harlem Spagnolo dove nasce, inizia a produrre nel 1992 e diventa tra i maggiori esponenti di quello che poi prenderà il nome di “soulful sound”. Lavora sotto vari pseudonimi Soulvision, Mysterious People e Kings Of Tomorrow e proprio con questo progetto sforna nel 2000 su Defected Records la bellissima ‘Finally’ con la voce di Julie McKinight. ‘Finally’ raggiunge la 24a posizione nella classifica UK e la 17 della Billboard dance chart. Curiosità: parte dell’accappella verrà poi usata da Layo e Bushwaka nel 2003 per il loro singolo ‘Love Story’(vs. Finally)!

 

Almeno ogni due puntate non può mancare una traccia prodotta da uno dei due o da tutti e due i Murk Boys Ralph Falcon e Oscar G che nel 1992 producono assieme sulla loro Murk Records con il progetto Liberty City “Some Lovin’”! I “soliti” suoni scuri tribali ripetitivi conditi da un pizzico di sano synth analogico e cattivo ed è la voce a farne la differenza con questa melodia ossessiva “need some lovin’ u want need some lovin’ u need....”



Nel 1998 lavoravo in radio e il dj Eddy conduceva uno spazio chiamato “Eddy’n’Dance” dove recensiva le novità del momento e fu in questa occasione che sentii per la prima volta il progetto Stardust e “Music Sound Better With You” . Thomas Bangalter ,poi Daft Punk, Benjamin Diamond e Alan Braxe crearono una base che suonarono nel locale di Braxe sulla quale Diamond cantò, inventando al momento quello che poi sarebbe diventato il testo del pezzo registrato in studio il giorno dopo, con l’aggiunta del sample della canzone di Chaka Khan “Fate”. Curiosità: il sample è stato campionato alzando al massimo il pitch del 1210...se avete l’originale e possedete un Technics provateci! THE MUSIC SOUND BETTER WITH YOUUUU!!



Visto che siamo in ambito sample in ultimo ma non per ultimo vi facciamo ascoltare “Disco’s Revenge”, dal titolo capirete già che si tratta di un campione preso da un classico della disco music quello che “tiene su” tutta l’ossatura di questa traccia prodotta da Gusto a.k.a. Edward Green nel 1995 arrivata al numero 9 della UK chart nel 1996, sample rubato a ‘Groovin’ You’ di Harvey Mason....Boom Bomm BOom BOM BOM BooM BoM BOOOM!



Writed by Nicola Scarpante

martedì 11 dicembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL.6

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC


Si avvicina il Natale e Old and Classic vol. 6 vi porta i primi doni! Apriamo questa nuova “puntata” con un vero e proprio classico introducendo un duo di dj e producer che nei primi anni ‘90 spopolarono e furono la punta di diamante della inglesissima Island Records stiamo parlando dei Coldcut, duo formato da Matt Black e Jonathan Moore: iniziarono la carriera nel 1986 remixando Eric B and Rakim con “Paid in full” ma tra i primi singoli che consacrarono i due furono “Doctorin’ The House” feat. Yazz e sempre con lei la cover di “The only way is up” ma quello che andiamo ad ascoltare e il più classico dei giri di piano poi ripreso più e più volte cosiccome l’accappella di “People Hold On” questa volta con l’apporto vocale della splendida Lisa Stansfield. Uscito nel 1989 entra nelle top 20 della classifica UK e visto il successo ottenuto, la stessa Stansfield affiderà al duo la produzione del suo singolo da solista “This is the Right Time” che raggiunse la 21a posizione in billboard lo stesso anno...un vero e proprio successo!



Visto che siamo in tema di belle voci ascoltiamone una che si può forse definire per questo genere LA VOCE: Joceline Brown nata nel 1950 inizia la carriera cantando nel ‘solito’ coro gospel di Brooklyn diventando poi una delle voci più affermate della disco music tanto che collabora con Cerrone, i Kleer ma non solo e successivamente entra a far parte dei Change, negli anni a venire viene sempre più ‘utilizzata’ anche per produzioni House. In questo caso la ascoltiamo nella più recente ma classica “Believe” di Minister de la Funk su etichetta Defected traccia uscita nel 1999, una potente linea di basso funk, groove altrettanto potente per non parlare della sua voce! Sublime e potente allo stesso tempo!



Nel 1991 su Z records esce il progetto Pacha del buon Dave Lee (Joey Negro) che assieme a Blaze produce sotto questo pseudonimo “One Kiss” traccia house che ottiene un discreto successo ma in Italia vive di una seconda vita con un remix di oltre 10 minuti realizzato dai F.O.S (Father of sound) Gianni Bini, Fulvio Perniola, e Paolino un ‘viaggio’ deep fino al minuto 5:52 che si apre nel soave cantato di Debbie French....da ascoltare dall’inizio alla fine! ONE KISS IN NIIIIGHT!

 

Ed ora quello viene chiamato un vero e proprio Floorkiller, nel 1996 Pete Heller assieme a Terry Farley dopo diversi remix, collaudatissimi, producono “Ultra Falva”, con questa traccia seguono il filone di quei pezzi tanto di moda in quel periodo, con l’organo M1 Korg che fa da basso ma con un’energia e una potenza che non si trova in tutte le tracce miscelando al suono principale sinth, lanci, svuoti e stesura davvero incalzanti!

 

Ultima delizia del nostro spazio settimanale è una track che ha sempre suscitato in me un fascino incredibile, pubblicata nel 1989 su FFRR, etichetta della London Records fondata e gestita dal dj Pete Tong (Radio BBC1) già etichetta di All Saint, Armand Van Helden, Narcotic Trust, Orbital e molti altri nell’arco degli anni, in questo caso Richie Rich, che nasce come rapper, produce questa song strumentale caratterizzata da un ‘movimento’ sinuso e vagamente salsa, il giro di piano si stende quasi sempre uguale su tutta la stesura ma senza mai stancare! Una curiosità che lo caratterizza è che la voce che fa da “lancio” (es. min 0:27) nel pezzo è un sample preso da “Working Day and Night” dell’album Off the Wall di Michael Jackson si proprio lui il king del pop!

 

mercoledì 5 dicembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL.5


VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC



Nuova settimana nuovo Old and Classic.... Non perdiamo tempo e iniziamo subito con sonorità tendenti al Funk... anche al tempo per quello che in quel momento c'era non era allineato, ma probabilmente proprio per questo ebbe un grosso successo... "Funk Dat" di Sagat..questo "rapper" che intonava slogan sul "perchè mai" di alcune cose che gli accadevano durante le sue giornate...e il Funk Dat del titolo della canzone non è altro che il sostitutivo a "Fuck That"...cioè un modo colorito x dire "ma perchè mai...caspiterina"! ;) La voce ossessiva, una base quasi "spezzata" nella ritmica ed un organetto "funky" creano questa vera hit del 1994 dal profondo ghetto di NY! MAAAAAAAAAN FUNK DAT!!!

 

 Un bel giorno nel 1993 arrivato ai mitico Sound System, il negozio di dischi dove andavo a comprare il "vero" disco in vinile, Marco il proprietario, mi tirò fuori dallo scatolone un disco GIALLO LIMONE trasparente...(oggi molto raro e ricercato) Si trattava del remix di Lemon degli U2 e chi poteva aver messo le mani su questi mostri sacri se non Dave Morales in questo caso a.k.a. Bad Yard Club, dietro al quale si celava, ebbene si soltanto lui! Riesce a creare una situazione, quasi inquietante, che rende irriconoscibile l'originale ma di vero effetto sul dancefloor. Proprio nel 1993 Morales pubblica il suo primo album intitolato "The Program" che conteneva molte hit di quegli anni tra le quali le fortunatissime 'Gimme Luv' e 'In da Getto'

 

 Parlando di Celeda nel vecchio numero abbiamo estratto dal cilindro magico Danny Tenaglia che in questo vol. di O&C ritroviamo con un "pezzone" prodotto con il suo nome che riconduce al 100% al suo sound della metà degli anni '90, su etichetta Tribal America nel 1994 esce appunto "Bottom Heavy" il titolo è tutto un programma. (sedere pesante) La traccia racchiude "tutto": ritmica tribale e percussiva il basso miscelato alla voce "BOOM BOOM" trasportano sulla stesura fino ad arrivare al bassline del Roland TB-303 che lo rende quasi techno senza dimenticare il riff con l'immancabile organo perc dell'M1 che caratterizza un pò tutti i pezzi di quel periodo....buon viaggio... xke di questo si tratta!

 

 Ora un "nuovo personaggio" del panorama house d'altri tempi...ma tutt'ora al lavoro...si tratta di Dave Lee a.k.a. Joey Negro, Dj e producer Inglese che inizia la sua carriera nel 1988 tra in primi ad imporre sul mercato l'acid house, movimento elettronico nato appunto nel vecchio continente dove lo "smile" ne era logo identificativo! Nel 1988 appunto produce sotto lo pseudonimo di Raven Maize il singolo "Forever Together" riprendendo un vecchio pezzo della band Exodus questa traccia la porta a termine con la preziosa collaborazione di Blaze con il quale poi fonderà la mitica Z Records! Sotto il nome di Raven Maize produce diverse hit durante questi anni da "The Real Life" alla bellissima e molto pop "Fascinated"!

 

 e...visto che abbiamo parlato di acid house ecco che vi facciamo ascoltare una delle track che ha aperto la strada a questo genere: progetto Amnesia titolo "Ibiza" questo progetto faceva parte di tutto quel fenomeno denominato “new beat” che trovò nascita nell’europa del nord più specificatamente per questo caso in Belgio... Sinth e bassi potenti ne fanno da padroni...lo solgan iniziale vale l’ascolto di tutto il pezzo: HO-HO-HO-HO-HOUSE....IBIZA!

 


martedì 27 novembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL.4

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC.


E siamo al quarto appuntamento con Old & Classic, contenti del fatto che sia uno spazio di Deep and Boogie che pare piaccia molto...ne siamo lusingati!
Ma iniziamo a parlare dei “vecchi e classici”, la prima traccia che ascoltiamo è “Pacific State” degli 808 State gruppo formatosi a Manchester nel 1988, il nome del progetto viene dalla Roland TR-808, la mitica drum machine,e dallo “state of mind” professato dai componenti del gruppo.
In pochi anni diventano uno dei gruppi di riferimento della scena underground britannica producendo nel ’89 questa traccia che diventa ben presto un classico della “techno”: bassline, 909, un sax a farne il tema principale e il sample di un’uccellino amazzonico che lo caratterizza dall’inizio alla fine creano una sonorità suadente ma allo stesso tempo potente, quasi un viaggio che condiziona positivamente lo “stato della mente”





Nello stesso anno, questa volta dall’Italia arriva quello che da molti è considerato la perfezione dell’house, da un sample di E2-E4 (album elettronico che viene considerato embrione dell’house/ambient del nostro continente) di Manuel Gottsching compositore tedesco, i ‘nostri’ Massimino Lippoli, Angelino Albanese e il DFC Team dietro al quale si celavano Richi Persi, Andrea Gemolotto e Claudio Collino tirano fuori questa “Sueno Latino” che dà il nome anche al progetto, con l’apporto vocale di Carolina Damas e su etichetta DFC della bolognese Expanded Music, collezionano successo e licenze in tutto il mondo! Lo stesso ‘uccellino amazzonico’ di Pacific state è usato anche qua e assieme all’hook vocale “sueno che me lo das e lo sento todo dentro de mi...besame...agua fresca esta entrando en mi...te quiero....me stoy bagnando...”
danno un sapore esotico e sensuale a questa trax florkiller!




Rimaniamo sulle stesse sonorità con “the godfather of housemusic” il buon Frankie Knuckles che nel 1991 pubblica “The Whistle Song” contenuta nel suo primo album: ‘Beyond The Mix’.
Anche se Your Love è stata una vera hit, forse questa traccia resta la più famosa, caratterizzata da questo tappeto che lo rende raffinato, dal groove e dal basso square saltellanti e dal “motivetto” fischiettato, che se nn fosse in questa veste forse risulterebbe banale ma nn lo è per nulla!... per quest’album Knuckels ricevette recensioni su Billboard da Larry Flick che lo riconosceva come il miglior artista dance d’America visto che ascoltando le sue produzioni si capiva che: “conosce il groove, conosce la canzone e tutto il quadro” [cit. wiki]......come dargli torto?!




Robert Owens e uno dei pochi cantanti uomini che viene associato alle produzioni house dei tardi anni ’80 inizia a cantare nelle chiese, anni dopo lavorando come dj nella ‘solita’ Chicago conosce Larry Heard e formano assieme a Ron Wilson i Finger Inc. che poi sciolgono velocemente per il successo solista di Mr.Finger. Nel 1992 però canta la fortunata “I’ll Be Your Friend” entrando in tutti club e le classifiche! Da non dimenticare che la produzione assieme a lui è affidata a due grandi David Morales e Satoshi Tomie.




Scopriamo ora un ‘nuovo’ nome classe ’62 naturalmente di Chicago è Steve “Silk” Hurley. Ascoltiamo “Jack Your Body” che è una delle sue prime hit che oltre ad avere un discreto successo in America entra in classifica UK nel 1987 e sia in gennaio che in febbraio resta al primo posto per due settimane e risulta avere il record di essere la prima traccia house a riuscire a raggiungere tale posizione!




Writed by Nicola Scarpante


martedì 20 novembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL. 3

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC


E siamo ancora qua! Old & Classic vol.3, questa nuova session, la dedichiamo ad una serie di trax tutte cantate...che hanno veramente fatto la storia dellʼhouse e non solo, diventati dei veri e propri inni e riempipista di “quegli” anni ma non solo di quelli! Iniziamo presentando un nome che ha decisamente fatto la storia: Todd Terry. Newyorkese di nascita inizia a fare il dj hiphop nei primi anni 80 e poi assieme al “solito” Larry Levan muove la prima scena house della città! Nel 1988 parallelamente alla produzione dei Jungle Brothers ʻIʼll house youʼ fa uscire il suo disco sotto il nome di Todd Terry Project ʻWeekend/Jast Wanna Dance” che in pochissimo tempo sale in testa a tutte le classifiche mondiali, una curiosità è che la canzone originale è esattamente di 10 anni prima ed era di un gruppo di cantanti di colore le Phreek che poi assieme al buon Levan nei primi anni 80 formarono i Class Action, questo fu lʼaggancio che poi portò alla decisione da parte di Todd e delle Phreek di dar vita alla nuova versione, suoni ritmici da TR-808, piano elettrico, sinth e un ritornello che nn può che renderla una vera e propria hit! BABY A FIND A FRIEND TO SPENT THE WEEKEND .....TONIGHT ITʼS PARTY TIME ITʼS PARTY TIME TONIGHT!

 

 Ed ora 6:50 minuti di pura poesia, sensualità e perfezione...il lato A di “Baby Wants to Ride” di Frankie Knuckes è “Your Love” interpretata sempre da Jamie Principle, sicuramente il pezzo che consacra Knuckles come produttore mondiale...lʼarpeggio iniziale si estende per tutto il brano su una ritmica incalzata da un rullantone e un basso potente che rimbalza per tutta la stesura....non cʼè bisogno di altre parole. Curiosità: quando da giovane facevo il dj alle feste private una mia cara amica mi chiese di farle una cassetta da 90 minuti, le chiesi che pezzi volesse, mi rispose: solo YOUR LOVE. Rimasi a premere rec/pausa sul deck della cassetta e a far ripartire il vinile dallʼinizio per tutti i 90 minuti!

 

 Siamo intorno ai primi anni 90 precisamente nel ʼ91 quando Kenny “Dope” Gonzales e Little “Lou” Vega esordiscono come Masters at Work, suono raffinato ma sempre molto potente, i progetti che porteranno avanti saranno differenti da quello più club KENLUO a quello più ambizioso e di classe come i Nuyorican Soul affiancandosi a musicisti jazz e salsa della scena musicale di NY. In questo ʻTo Be In Loveʼ si affidano alla sublime e potente voce della “loro” India che sarà la voce della stra maggioranza dei loro progetti! le sonorità sono già più verso i nostri giorni, (1997) meno ʻscureʼ ma sempre da floorkiller! ...to be in looooooveee ouh ouhh

 

Dalla fervida scena house di Chicago viene anche Marshall Jefferson dj e producer, fa passare le sue prime produzioni discografiche al Warehouse dai vari dj che vi suonavano, così dopo molte produzioni nel 1986 pubblica su TRAXX Record “Move Your Boby” [The House Music Anthem] il sottotitolo fu un presagio xkè presto divenne veramente un Anthem dellʼhouse nel 1986 in America e nel 1987 nel nostro vecchio continente...la particolarità del brano è che fu uno dei primi pezzi house a contenere un giro di pianoforte che venne poi ripreso infinite volte nellʼarco degli anni. ascoltate i primi secondi con attenzione, il piano non è suonato proprio perfettamente a tempo, il pezzo vero inizia attorno al minuto, ....quando ancora i dischi si suonavano davvero! Give me that house music to set me free Gotta have house music All night on With that house music You can`t go wrong! Give me that house music to set me free Lost in house music is where I want to be. Rock your body move your body!


 

 Visto e considerato che nel primo appuntamento parlando dei Funky Green Dogs lʼavevamo citato, oggi lo sentiamo, si tratta del progetto The Fog (Ralph Falcon e Oscar G. i MURK BOYS), ʻBeen Along Timeʼ viene pubblicata nel 1993 con la splendida voce di Dorothy Mann in questa traccia prodotta interamente da Falcon si riconosce la sonorità scura percussiva e ipnotica tipica delle produzioni Murk, ma sono sicuramente la voce e lʼhook a fare la differenza!

 

Edited by Nicola Scarpante (https://www.facebook.com/nicolascarpante)

martedì 13 novembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL. 2

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC


Eccoci di nuovo qua al nostro secondo “appuntamento” con Old & Classic dove scopriamo o riascoltiamo classici dell’old school, house, deep e nn solo... Apriamo questa nuova ‘session’ con quello che per molti può essere un classico ma per alcuni un fantastico “inedito” da poter suonare nei propri djset, questo perchè le sonorità di questo classico dell’88 sono ancora molto attuali e di notevole potenza. Stiamo parlando di LNR “Work it to the Bone” il duo Thompson e Lenoir usa tutta la sezione ritmica trascinante e piacevolmente low-fi della mitica Roland TR-909 e il “solito” basso square disegna una “bassline” rotolante e trascinante quasi tribale per tutto il pezzo, l’hook vocale “c’mon let’s work...work it to the bone...” ne fa da padrone, uscito appunto nel 1988 da questo duo di Chicago su etichetta House Jam diventa da subito un floorkiller di quel periodo!

 

 Nel 1981 nella stazione radio WBMX della “solita” Chicago, si forma un gruppo chiamato The Hot Mix 5 che in pochi anni divine riferimento della scena deep di questa città, il componente più giovane nonchè fondatore di tale gruppo di dj era Ralphie Rosario che nel 1987 con il feat. di Xavier Gold produce “You Used To Old Me” che diventerà una mega hit, remixata e campionata poi centinaia di volte nel corso degli anni... Ralphie remixa e produce tutt’ora con i nomi internazionali della musica dance e pop tanto che nel 2012 riceve la nomination ai Grammy per il remix del pezzo di Rihanna “Only Girl In The World”.

 

Anno 1990 la Strictly Rhythm pubblica “The Difference” ‘Logic’ suono deep e voce potente si sente che è passato qualche anno ma la sonorità deep ricorda quella del sound di Chicago da dove nasce tutto.

 

Il sound americano arrivato nel vecchio continente tra la fine degli anni ’80 e i primi dei ’90 influenza naturalmente i dj/producer Europei e probabilmente proprio condizionato da tali sonorità Robin Albers dj e produttore olandese, nel 1992, con lo pseudonimo di Jaydee, pubblica “Plastic Dreams” su R & S Record, meglio conosciuta come l’etichetta del cavallino...naturalmente un EVERGREEN! CURIOSITA’ il suono “ribattuto” predominante della traccia (quello che entra a 0:48 per intenderci ) è un DO molto basso di un preset “magic box” della tastiera Roland JX-8 P.



Spesso e volentieri quella che nasce come traccia per club può avere la fortuna di diventare a modo suo una ‘canzone’ pop è il caso di Celeda “Music is the Answer” prodotta da Danny Tenaglia nel 1997. Tenaglia dj e produttore della scena newyorkese inizia a lavorare nel 1990 con la Nervouse Rec la Tribal e tutte quelle etichette che rispecchiassero il suo sound molto dark con contaminazioni progressive techno e tribal... Pare che tramite la sua pagina facebook ad aprile di quest’anno abbia dato annuncio del suo addio alla musica per un periodo indeterminato...un pò ci dispiace ma ci lascia chicche d’annata come questa!



Edited by Nicola Scarpante


mercoledì 7 novembre 2012

OLD AND CLASSIC VOL. 1

VIAGGIO NELLA STORIA DELLA HOUSE MUSIC



Apriamo questa nuova sezione di Deep and Boogie denominata ‘Old & Classic’ andremo di volta in volta a curiosare tra i pezzi che hanno fatto la storia dell’ house music, quando ancora si produceva con il campionatore akai e le tastiere vere...
Il primo EP che rispoveriamo è “Deep Inside” Hardrive traccia del 1993, Hardrive è il “lato oscuro” e naturalmente più deep dei Masters at Work a.k.a. Little Louie Vega e Kenny Dope Gonzales, il tutto gira attorno ad un groove molto shuffle e ad un giro di basso square arricchito dal classico organo percussivo M3 usatissimo in quegli anni ma ma mai andato giù di moda, a dare il titolo alla traccia è un sample vocale messo a loop per quasi tutta la sua durata della grandissima Barbara Tucker, naturalmente l’etichetta é la newyorkese Strictly Rhythm che negli anni novanta sfornava hit a profusione quindi la ritroveremo sicuramente.



In the beginning, there was Jack, and Jack had a groove.
And from this groove came the groove of all grooves.
And while one day viciously throwing down on his box, Jack boldy declared,
"Let there be HOUSE!" and house music was born.
...e cosi nacque l’house music.
cosi dice la voce di Finger Inc su Can U Feel It, Chuck Roberts racconta come da un groove nacquero tutti i groove in un rotolare del basso che porta a coinvolgerti per tutti i 10 minuti dell’extended version...
Finger Inc gruppo di Chicago città che da i natali al primo movimento house vero e proprio già nella seconda metà degli anni ottanta influenzando altre città come Detroit e Toronto dapprima solo legata ai club gay poi diventando sempre piu diffusa fino ad arrivare anche nel nostro vecchio continente negli anni a cavallo tra la fine degli 80 e l’inizio dei 90! Can uuuu feeeel iiiiitttt!!!



Più Jazzy ma sempre deep “ Club Lonely (Lonely People)” per Lil Louis produttore e dj house nato a Chicago e tra i primi esponente di questo movimento.

‘Fired up’ Funky Green Dogs meglio conosciuti come Murk progetto dietro al quale si celano Ralph Falcon e Oscar G dj e produttori di Miami che centrano diverse hit tra la quali ricordiamo la più famosa The Fog “Been Along Time” il loro sound molto “dark” e percussivo diventa sempre più riconoscibile “dritto ipnotico” e nell’arco della loro carriera ancora ricca di produzioni con sonorità ancora attuali le rende dei must dell’house!




Chiudiamo, in ultimo ma non per utlimo ascoltando Frankie Knukcles “The goodfather of Housemusic”  si proprio il “padre dell’house music” lui che già negli anni ’70 suonava a fianco di Larry Levan, furono i primi ad introdurre la tecnica del mixaggio assieme a Kenny Carpenter nei maggiori club di NY tra i quali anche il Paradise Garage, gli stessi proprietari del Garage decisero di aprire un locale nuovo a Chicago chiesero a Levan di traferirsi ma lui consigliò di affidare allo stesso Frankie la selezione musicale, fu cosi, si trasferì a Chicago e diventò il resident del mitico “Warehouse”, si trovò un pubblico diverso da quello di NY e fu costretto a sperimentare, introdusse il re-work manuale di tracce soul e funk con l’inserimento di sintetizzatori e realizzò quel genere che sarebbe poi stato denominato ‘house music’ proprio per il nome del locale dove lavorava... la traccia in questione è “Baby Wants to Ride” lato b del vinile che lo rese famoso in tutto il mondo con la canzone (xke di questo si tratta una canzone) ‘Your Love’ nel 1987: tutte e due cantate da Jamie Principle e questa tra le due risulta la più deep, usata in un djset attuale sono sicuro avrebbe ancora un’effetto devastante sul dancefloor! BABY WANTS TO RIDE...4 LOVE HERE WE GOOO!




Al prossimo Old School post!

Scritto da Nicola Scarpante
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